Il progetto “VITA FLAMMAE” è un intreccio di tradizione, natura e simbolismo, che mira a catturare l’essenza della Festa delle Lucerne e il legame profondo tra l’uomo, la terra e il ciclo della vita.
L’elemento centrale dell’opera è una stele, che, con la sua forma labirintica, non è solo un elemento decorativo, ma un richiamo alle strutture lignee che caratterizzano questa festa; al suo interno possiamo trovare due elementi fondamentali: gli specchi, che creano un gioco di riflessi amplificando la luce naturale di giorno e artificiale di notte e due figure poste alla base della stele, una donna e un uomo, che accendono, come da tradizione, la prima lucerna assieme.
La luce e il fuoco sono nell’opera, come in questa festa tradizionale, simboli di unione e comunità e fanno riferimento alla cultura contadina perché segnano il passaggio da un ciclo di raccolta ad uno nuovo.
La Festa delle Lucerne, che trae le sue origini da rituali pagani e propiziatori, ha un legame con la Natura che viene reinterpretata nell’opera come ciclo della vita.
Nella parte inferiore del totem troviamo il Monte Somma, che simboleggia la ricchezza di questa terra da sempre protagonista della regione e i simboli delle quattro stagioni, realizzati con forme geometriche che arricchiscono ulteriormente l’opera; cinque lucerne tradizionali, poste al centro della struttura illuminano di notte gli specchi della stele creando un gioco di riflessi.
Infine, il titolo “VITA FLAMMAE” che significa “Fiamma della vita” riprende il significato della luce e del fuoco creando un filo rosso che unisce l’essere umano, la natura e la dimensione rituale della Festa delle Lucerne.
VITA FLAMMAE, 2025, Tecnica mista (Plexiglass, resina, specchi, foglia oro, smalti acrilici, polistirolo, gesso, lucerne) , 45x350x35 cm
VITA FLAMMAE, 2025, Tecnica mista (Plexiglass, resina, specchi, foglia oro, smalti acrilici, polistirolo, gesso, lucerne) , 45x350x35 cm
Il progetto “VITA FLAMMAE” è un intreccio di tradizione, natura e simbolismo, che mira a catturare l’essenza della Festa delle Lucerne e il legame profondo tra l’uomo, la terra e il ciclo della vita.
L’elemento centrale dell’opera è una stele, che, con la sua forma labirintica, non è solo un elemento decorativo, ma un richiamo alle strutture lignee che caratterizzano questa festa; al suo interno possiamo trovare due elementi fondamentali: gli specchi, che creano un gioco di riflessi amplificando la luce naturale di giorno e artificiale di notte e due figure poste alla base della stele, una donna e un uomo, che accendono, come da tradizione, la prima lucerna assieme.
La luce e il fuoco sono nell’opera, come in questa festa tradizionale, simboli di unione e comunità e fanno riferimento alla cultura contadina perché segnano il passaggio da un ciclo di raccolta ad uno nuovo.
La Festa delle Lucerne, che trae le sue origini da rituali pagani e propiziatori, ha un legame con la Natura che viene reinterpretata nell’opera come ciclo della vita.
Nella parte inferiore del totem troviamo il Monte Somma, che simboleggia la ricchezza di questa terra da sempre protagonista della regione e i simboli delle quattro stagioni, realizzati con forme geometriche che arricchiscono ulteriormente l’opera; cinque lucerne tradizionali, poste al centro della struttura illuminano di notte gli specchi della stele creando un gioco di riflessi.
Infine, il titolo “VITA FLAMMAE” che significa “Fiamma della vita” riprende il significato della luce e del fuoco creando un filo rosso che unisce l’essere umano, la natura e la dimensione rituale della Festa delle Lucerne.